L’unico emendamento proposto dal CNOP al DDL Lorenzin in discussione alla camera attraverso la relatrice De Biase (PD) potrebbe avere l’effetto di allineare tutte le nuove elezioni degli Ordini regionali degli psicologi all’unica regione che vota due anni dopo gli altri (Calabria).

Crediamo che anche alla luce della discussa legittimità delle elezioni siciliane che hanno portato all’elezione di Giardina alla presidenza del CNOP un atteggiamento etico fosse quello delle dimissioni in attesa delle decisioni della magistratura.

Al contrario Giardina e il Cnop tentano di regalare due anni di proroga a un governo della professione che alla decisione dei magistrati potrebbe anche rivelarsi abusivo. Uno schiaffo alla professione e un nuovo attacco, dopo Via Stamperia, alla credibilità della psicologia presso le istituzioni.

Chiediamo che non venga inserito l’emendamento che prevede la modifica dell’articolo 20, comma 1 della legge 18 febbraio 1989, n. 56: «Le elezioni per il rinnovo dei consigli territoriali dell’Ordine si svolgono contemporaneamente nel terzo quadrimestre dell’anno di scadenza»; ovvero che venga specificato da subito che il primo mandato si esaurirà nell’anno di scadenza di tutti gli Ordini a esclusione della Calabria: “a partire dal 2018 e da allora ogni 4 anni”.

Non intendiamo regalare a Giardina e ai suoi colleghi e amici altri due anni di indennità e rimborsi spese. Non intendiamo estendere il mandato di un ente che si distingue per azioni che è difficile ricondurre all’interesse dei colleghi quanto dei cittadini.

Chiediamo a tutte/i di firmare questa petizione.

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